Domani è il sosltizio, due parole magiche sono state pronunciate per la prima volta dalla mia bocca, aspettando che fossero vere. Una stretta al cuore, ma respiro, questo weekend dormo da lei, trattengo le lacrime a stento, N. C., F.,S. ma chi sono? chi SONO? M... chi? C'è lei ancora forte e chiara anche se la scanzo, mi si appannano gli occhi, schiocco i denti e per Magia lei è presente. Respiro a fatica, si chiude la gola. No, non le faccio scendere stamani, sabato dormi da lei e non riesci a pensare ad altro... e lei? lei cosa pensa? Perchè mi vuole con se? Perchè mi chiama? Perchè mi cerca? Mi vuole bene tutto qua, un bene dell'anima, ricambiato, e allora perchè faccio smorfie causate da un dolore astratto ma tangibile come se fosse un coltello conficcato nella schiena? Perchè mi viene da piangere? Perchè tiro su col naso?
Eccola... bastarda, in cima alla guancia, vorrebbe scendere, rimane lì... non scendete per piacere, se comincio non finisco più.
Ecco, così...
calma...
Occupa la testa..
Datti al giardinaggio, fa qualcosa...
Oggi dovevi alzarti presto...
Adesso allungati e prendi il fazzoletto...
Con l'indice mi sfioro l'estremità dell'occhio, sul dito un'imperccettibile goccia salata, la assaggio, mi viene d'istinto. La sento amara come il fiele, troppo poco veleno per farmi qualcosa.
Se solo sapesse
Se solo immaginasse
Se solo smettesse di tormentarmi.
Mi vuole con se questo weekend solo nostro.
Lavora fino a tardi, parte da Livorno, alle 22:30 sarà sotto casa mi e poi dritte a Lucca...
Perchè? E' solo un'amicizia...
Ma io voglio proprio vedere, se quello che facciamo ogni santa volta che ci vediamo si chiama amicizia io non ho capito nulla della vita.
Ehi... ma allora! Di nuovo? Ma cosa volete? Appannati, sgorgano di lacrime.
NO. E' una bella giornata, tra poco vai al mare. Fanculo tutto il resto, conti solo TE. Il resto deve andare a farsi fottere, lei compresa. Rabbia? Immagino di sì. Reggerò? Riusciro a renderle questo weekend speciale? Ho già sognato di alzarmi prima di lei e prepararle la colazione. Ecco l'unica cosa che desidero (oddio, respira... stavolta le lacrime scendono), portarle la colazione a letto...
Temo di rovinare tutto, sono nervosa, troppo nervosa, tesa, come faccio? Cosa devo fare per sopravvivere a questo giorno e mezzo? Come sopravvivo a domani notte? So come va a finire al 99%.
Moriremo di passione come ogni volta e il giorno dopo ci lasceremo con queste sue parole: "Non è cambiato niente, lo sai, voglio stare sola"
Ma beneee, fai pure, usami quanto vuoi...
Perfetto, stai sola, MA, porca miseria, non volermi, non cercarmi, non fare l'amore con me.
AH! C'è riuscita! Ancora una volta! Non singhiozzo, ma quasi...
GRAZIE, da lontano, col pensiero, MA GRAZIE! Ancora una volta per il vuoto che mi lasci che colmi alla tua maniera ma con la paura di viverla. E torno col pensiero sempre lì, inesorabile, la colpa in una buona percentuale di tutta questa situazione è mia.
Ne voglio uscire.
AIUTO, S.O.S. come si fa? Datemi l'antidoto oppure rischio di avvelenarmi completamente. Non voglio che ci rimetta ancora una volta la mia salute. Sono finita all'ospedale PORCA PUTTANA.
L'anima i dottori non possono curarla, tamponano là dove il fisico e la mente non reggono più... ma l'anima è in mano mia e basta... MIA... AH! E' ma sua! ce l'ha lei, senza accorgersene e la sta calpestando. Fanculo un'altra volta e ridammela, oppure trattala in maniera dignitosa, ma non fare come adesso: la tiri fuori ogni tanto, vedi che è sgualcita, la lavi, la stiri, la indossi per un breve momento e poi la ricacci in fondo al cassetto insieme ad altre miliardi di cose...
Dato che insisti a tenerla, dato che non riesco a riprendermela, trattala meglio, mettila in cima alla lista insieme ai tuoi sogni e alle tue speranze, ma smettila, smettila di giocarci, di usarla come carta straccia, come un cencio da spolvero, perchè ogni volta mi fai un male cane...
E' come se ti parlassi...
Non farmi sentire usata e gettata via, non un'altra volta, non un altro weekend. Non questo.
Ma parlo al vento, parlo ad un diario, parlo alla rete...
sperando che dolcemente ti arrivi il mio pensiero sussurato alle orecchie e che ti arrivino direttamente al cuore... non gliene parlerò, non voglio rovinare quello che si prospetta un dolce, appassionato weekend.
Per le briciole, mi accontento delle briciole. Ora mi servono per vivere.
Poi starai male, ti vergognerai di te stessa, e il tuo io si ribellerà, non gli basta così poco e non si merita più soltanto le briciole, sa già di aver scontato la pena del suo comportamento passato e si arrabbierà ancora una volta. E straziato si allontanerà da lei a ricercare un pò d'aria, qualcos'altro da respirare, ti farà vedere quant'è bella la vita e quante sono le cose da fare e di come tutto va avanti anche zoppicando. Ti mostrerà le belle persone da cui sei circondata, ti chiederà di aprire gli occhi e di accogliere queste persone, di conoscerle per lo meno, di dar loro una possibilità, di non allontanarle e mi riferisco in particolare ad una persona, N.
Nell'altro post, sul finale e non solo, ho avuto un paio di critiche e consigli... sul "sotto a chi tocca" mi è stata data una tiratina d'orecchie, auto-convincimento e di voler fare la super-donna, ma ora avete capito? Non è autoconvincimento, non è fare la "grossa", prendo tutto, anche le mie debolezze. Il mio è un tentativo di vivere senza rimorsi e di lasciare aperte le porte, solo così riuscirò a capire se quel vuoto potrà essere colmato da qualcun altro.
E oggi è sabato... stasera è l'inizio del weekend per me... nel caso, mi raccattate con un cucchiaino?
Grazie...